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Possiamo
definire quest'opera di
Fortuna Della Porta una fusione a freddo di materiali freddi,
gelatinosi,
mediante un procedimento "a caldo", una sorta di eruzione vulcanica
che muta allo stato liquido i materiali iconografici e semantici della
"colonna sonora" della tradizione... Diario di minima quiete non è da leggere nell'accezione di poesia minimalista oggi in voga... la poesia di Della Porta è arte che aggetta su grandi campate, che poggia sui piloni di ponti tecnologicamente arditi, è arte speculativa, che specula sulla propria inesistenza o all'ombra della propria inesistenza: "Si vive bene dentro in un quadro di Chagall".... dalla prefazione di Giorgio
Linguaglossa
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qui i tizzi del crepuscolo
il pulviscolo del grillo notturno
Acciuffo
parole.
Per essere essenza acciuffo parole
E uso forbici a doppia lama per ritagliarle sulle sagome. Intreccio la mia identità al mare degli assembramenti Rabbercio la mia espirazione tra simili e contrari Mi crepita tra le mani un neologismo o un'anticaglia Burattinaio della moltitudine salvifica, soffice Cultore di assonanze e traslati sul filo d'inchiostro Delimitato da un suono, come fulminea conoide Che un savio fiume assoda alla sua svolta migliore. Sono quello che creo al coppo della pagina vuota Che d'un tratto parla e mi sforza a colloquiare seco E con i dementi credenti che si fidano a fluire Petali e perle traslucide da un labbro. alla libertà il mio occhio querulo
Nuda oltre
la carne, la
furia è svampata,
Il cuore mansueto a svelare infingimenti Sulle vele loquaci delle accantonate stagioni Sciolte tra le rugiade del torpido ottobre O forsennata esaltata cicala A sognare un recinto cifrato sul dotto Parnaso E dalle pupille rotte crepita la rosa e il geranio Pensieri di ambizione, La prima carriera dei versi, iniziata e preclusa, Nel fiore del primo bacio a sorvolare il silenzio Un'ispirazione dal labbro Bacio fragile e frugale trepido e rimpianto Cosa può arrischiare se non imbrattare pagine Strapazzare versi e alzare la posta il
mare
schiude il suo
lume
Come
quando la terra di limoni Segnalato
al Premio
città di Castrovillari - Pollino
"Francesco
Varcasia",
2006
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le recensioni
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