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di Paola Lucarini
Devo
ammettere che questo libro mirabilmente
orchestrato accende emozioni e commozioni. Ha la forza e la rivelazione
del
probabile ma imprevedibile. Di ogni racconto si attende con ansia la
fine,
l’epilogo che giunge fulmineo e fulminante, sorprendente.
L’esistenza si gioca
in realtà ( basterebbe rifletterci se si fosse dotati di
perspicacia)sul piano
dell’assoluta precarietà. La nostra
progettualità personale di vita,
organizzata spesso con cura meticolosa, per un quid
dell’imponderabile deraglia
e assume un aspetto a volte drammatico o addirittura mostruoso da noi
non più
controllabile. Siamo veramente sospesi sull’orlo di un
baratro, che ci può
inghiottire da un momento all’altro.
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