Quelli che ci propone Fortuna Della Porta sono versi di alta ispirazione. La silloge si intitola “Io confesso” e già s’intuisce in quale direzione la Poetessa intende indirizzare il suo discorso poetico. Ma attenzione: nessuno slancio di tipo sentimentalistico, solo lucidità e fermezza. Fortuna riconosce che scrivere di poesia perRead More …
Category: io confesso
“Io confesso”, ultima fatica della poetessa Fortuna della Porta, edita da Lepisma Roma. Versi eleganti e sfuggenti al tempo stesso, quasi pennellate su una tela vergine che si trasforma in un’opera d’arte. La Vita, quella con la V maiuscola è la protagonista di questi versi. Una raccolta eclettica, impastata nellaRead More …
«Non dormo e ho occhi aperti per te, / guardo fuori, guardo intorno, /com’è gonfia la strada di polvere e vento, /nel viale del ritorno. (V. Capossela, Ovunque Proteggi)» Sfumature: accennate, percorse, graffiate, sublimate, questa è l’essenza del viaggio di Fortuna, in una confessione sincera e acuta, dinamica e, aRead More …
Il mondo della fin de siècle ci appare oggi più remoto del mondo di Shelley e di Leopardi. Perché? Quel mondo ci sembra, ad un tempo, irreale e familiare. Il liberty e il neoclassicismo sono ancora in nuce. Apparentemente, il mondo sembra immerso nel sonno del tardo Ottocento. L’arte eRead More …
Scrivo per dire che sono davvero stupefatto. Sembrava che la poesia avesse perso la strada, ed ecco che ora la ritrova, la strada di casa, per così dire, la casa presso noi. Tutto sembra nuovo semplicemente perché è autentico, va a toccare le corde giuste, si accuccia in un angoloRead More …
Questa poesia, così, riesce a farsi unguento e resistenza contro la violenza universale, lo sgomento cosmico, la corruzione della coscienza (i mali più crudeli dell’uomo di ogni cielo e d’ogni condizione) perché essa varca i confini della nostra finitudine, sostenuta com’è da un’ansia d’eterno e d’assoluto e forte di quellaRead More …
Poesia complessa, priva di compiacimenti e di armonie tardo-arcaiche, compone, scompone, ricompone gli elementi della realtà in un intelligente ludus verbale, non vincolato alle leggi fisiche dell’universo, animato e inanimato, ma partecipe della divina libertà dello spirito
Lettura consigliata a chi voglia sperimentare una poesia che, audacemente, si compie tra il primo e l’ultimo verso, non ad ogni componimento separatamente: il percorso è irregolare e affascinante, vitale, oltre le forzature retoriche. Perché “poesia” è atto, è pratica, non meno che pensiero, non meno che volontà. Il giocoRead More …
L’autrice inserisce nel suo lavoro il vortice visivo, fruibile con lo sguardo sul mondo contemplato nel nostro rutilare attorno ad esso dall‟altezza di una giostra, la vita, che avrà la sua interruzione, il suo “Amen”.
Accostarsi all’universo di D.P.F. significa abbracciare la dismisura, significa salire su un treno veloce che ha fretta di raggiungere i limiti estremi della galassia per rientrare comunque a sferragliare nel cuore di lei eterna protagonista – testimone.
