Pochi sono i poeti che hanno padronanza di linguaggio, spessore nel sintagma, nitore del verso: Della Porta in Mulinare ha trovato un verso orizzontale, simmetrico, espanso e talvolta precipitante in sghimbesce manovre di nessi e incastri. Ha portato i fasti del mare in un inquietante diapason di memorie e miti,Read More …

In questa sua ultima raccolta la poetessa affronta il tema dell’esistenza attraverso la metafora del mare, come lasciano intuire i versi del prologo che recitano: “Mare dalle lunghe ombre / mi affretto. / Sciolgo i piedi e la piena / quieto del mio respiro. (…) Abbraccio i fiati altrui /Read More …

Tra il fiato e i fiordalisi, l’istinto dell’esistenza e la ricerca di tutto ciò che, per valenze simboliche e allegoriche o tramite la capacità evocativa immediata di un profumo, trasporta in una dimensione altra, lontano dalla contingenza della realtà “concreta”. Tra questi due estremi, con un’impronta individuale e ben definita,Read More …

Possiamo sottolineare il carattere solitario di questa raccolta.  Nessuno, infatti, parla mai della morte o, se capita, leggiamo accenti sempre estremi: velare la morte è una costante della nostra civiltà occidentale, un fatto del quale si deve tacere o se proprio se ne parla bisogna farlo con accenti estremi (ancheRead More …

Quando si osservano le correnti marine si cercano i fiumi: vigori e colori diversi delle acque e direzioni dove sguardi consoni oppure dissonanti trovano composizione nella veduta, oppure la striatura di percorsi infinitamente dissolventi. Già Lucrezio nel De Rerum Naturae descriveva con perizia i movimenti geofisici delle acque e comeRead More …

Sembra voler confondersi il mare con l’io narrante, in uno scorrere di versi dalla equilibrata dimensione del dirsi, tutto teso ad un racconto che sia poesia, musica, messaggio, amalgama fisica e spirituale insieme, e infine severo risveglio della metafora. “Le cose poi si fermano come una lettera d’amore / dimenticata inRead More …

La poesia di Fortuna Della Porta si muove in una topografia di rovine, esibendo un plurilinguaggio con l’abilità  di un rhetoricoeur, improvvisando paronomasie e anafore, introducendo senso e determinando cortocircuiti tra suono e suono; mima il senso, un senso plausibile ed effimero, scommette sulla analogia e sulla paronomasia. Risparmia. Economizza iRead More …

La poesia di Fortuna Della Porta trascina da subito il lettore in un “mulinare” di stati d’animo e sensazioni, in cui, però, non si fa fatica a ricomporre i tasselli, sparsi qua e là nelle liriche, del mosaico della sua “filosofia”, a cogliere lo smarrimento di fronte al non sensoRead More …

Mulinare di mari e di muri… Monito o metafora?

Mulinare di mari e di muri… Monito o metafora?

Accolgo la seconda opzione nell’interpretare l’ultima creazione di “Tina” come allegoria di vastità e d’acqua in cui l’elemento originario e primigenio gioca il ruolo della continuità espressiva. Il mare presenta la sua ricorrenza più come dimensione ampia, incommensurabile ma percepibile, che come entità descritta. L’acqua è il cristallo trasparente inRead More …